CHIRURGIA COLO-RETTALE

Il carcinoma del grosso intestino ha una elevata incidenza nei paesi occidentali, vicina a quella del carcinoma gastrico e del carcinoma polmonare (nel sesso maschile), e del carcinoma mammario (nel sesso femminile). E' ben dimostrata l'importanza di fattori costituzionali e genetici (es.: alta frequenza in alcune popolazioni rispetto ad altre, elevatissima incidenza nelle famiglie con individui portatori di poliposi familiare), come pure della qualità e quantità dei cibi ingeriti.

Una alimentazione povera di fibre vegetali può favorire l'insorgenza di un carcinoma del colon-retto (le fibre, dando luogo a un transito intestinale accelerato, diminuiscono il tempo di contatto della mucosa con eventuali carcinogeni), come pure una dieta ricca in grassi (colesterolo e suoi derivati: sostanze a potenziale carcinogenetico); anche una dieta iperproteica è in grado di alterare la flora batterica del colon (prevale la crescita degli anaerobi, capaci di trasformare i sali biliari in carcinogeni, rispetto agli aerobi). Le localizzazioni prevalenti del cancro del colon (70% circa) sono il sigma e il retto. In Italia si ammalano di cancro del colon retto da 20 a 30 mila persone ogni anno e circa la metà muore per questa malattia.

L’incidenza è di 30-50 nuovi casi per anno per 100000 abitanti.

 

E’ IMPORTANTE SAPERE CHE… 

·               Pur essendo una malattia grave sono stati fatti considerevoli progressi per la sua cura.

·              Grazie alle conoscenze che si sono maturate negli ultimi anni è possibile combattere in maniera adeguata il tumore prevenendone addirittura l’insorgenza o riducendo il rischio.

·               È possibile guarire un maggior numero di persone quanto la scoperta del tumore è più precoce.

L'unica terapia realmente efficace nei carcinomi del grosso intestino è quella chirurgica. La chemioterapia ha un ruolo come terapia adiuvante o  neo-adiuvante, o come unica terapia in fase avanzata di malattia; la radioterapia ha un ruolo importante principalmente nei carcinomi del retto (trattamento postoperatorio, preoperatorio o combinato con la chemioterapia).
 

PREPARAZIONE ALL'INTERVENTO

Prima dell'intervento si procede alla cosiddetta preparazione meccanica del colon che consiste essenzialmente in una dieta inizialmente priva di scorie e infine liquida, e nell'utilizzo di purganti e di clisteri evacuativi.
La profilassi antibiotica ha lo scopo di creare una sorta di barriera alla diffusione sistemica di germi patogeni durante l'intervento ed è da noi sempre eseguita.

Mentre una adeguata pulizia dell'intestino e una profilassi antibiotica sono fondamentali per una riduzione delle complicanze settiche, per limitare l'incidenza di recidive neoplastiche è importante nella chirurgia del colon-retto rispettare le seguenti regole generali:

  • la sezione chirurgica dell'intestino deve cadere almeno a 2-5 cm. dal tumore;
  • la linfadenectomia (asportazione dei linfonodi tributari del circolo linfatico intestinale) associata all'intervento chirurgico demolitivo deve essere estesa sino all'origine del vaso arterioso nutritivo del tratto di intestino portatore del tumore;
  • l’asportazione totale del mesoretto nei tumori del retto medio e basso.