CIRCOLARE 2 febbraio 1998, n. 946.
Circolare esplicativa del decreto 12 agosto 1997, relativo alla spesa
sanitaria per le prestazioni di laboratorio necessarie alla ricerca di portatore
di talassemia.
A chiarimento del decreto 12 agosto 1997, pubblicato Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana n. 53 del 27 settembre 1997, si ribadisce l'importanza
che ha nella regione l'attività di prevenzione della talassemia e si precisa
che:
- per le donne di età compresa tra 13 e 45 anni che richiederanno il test
per l'identificazione dello stato di "portatore" di emoglobinopatia è
necessaria la richiesta formulata dal medico curante, o dagli operatori dello
stesso Centro, anche se per l'esecuzione del test non è richiesta alcuna
contribuzione aggiuntiva. Tale richiesta varrà come documentazione per il
pagamento della prestazione da parte della A.USL di residenza della donna
richiedente;
- per gli screening programmati dai centri per la diagnosi, cura e
prevenzione della talassemia, la documentazione sarà costituita da una
dichiarazione del responsabile del centro sul totale delle determinazioni
effettuate, insieme ad una relazione sui risultati;
- per tutte le determinazioni relative agli esami di approfondimento dell'emoglobinopatia
della donna portatrice e per tutti i tests relativi ai consaguinei ed al
partner, la richiesta dovrà essere fatta dagli operatori dei centri che
effettueranno i tests di approfondimento sia che abbiano essi stessi eseguito la
prima rilevazione o che abbiano convalidato una determinazione effettuata da
altro laboratorio;
- tutte le attività necessarie per la realizzazione di una adeguata
campagna di screening (programmazione dell'intervento, informazione della
popolazione, esecuzione dei prelievi ematici, ecc.) sono da ritenersi parte
integrante delle ore di servizio prestate dell'azienda di appartenenza;
- considerato che il 30% dei nuovi nati con ta-
lassemia nell'ultimo quinquennio è figlio di coppie che avevano ricevuto un
risultato falsamente negativo (o, comunque, mal interpretato) del test di
screening, a cui si erano sottoposti, si fa obbligo ai direttori genera-
li delle A.USL di dare disposizioni affinché siano effettuati adeguati
controlli sull'applicazione del protocollo diagnostico che è parte integrante
del decreto in oggetto.
| L'Assessore: PAGANO |
a
cura dell'U.O. di Metodologia Clinica ad indirizzo Epidemiologico-Statistico -
A.R.N.A.S. Civico e Benfratelli, G. Di Cristina, M. Ascoli - Palermo
ultima revisione: 01 marzo 2001