Dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia  n° 18 del 11 aprile 1998

DECRETO 28 gennaio 1998.
Costituzione del Coordinamento regionale per i prelievi e i trapianti d'organo.


L'ASSESSORE PER LA SANITA'

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e, in particolare, l'art. 9 bis dello stesso, a mente del quale la Regione siciliana ha dato corso alla creazione in Palermo di un Centro per i trapianti d'organo e le terapie di alta specializzazione nell'ambito di una sperimentazione gestionale realizzata dall'Azienda Civico e Cervello e dall'Università di Pittsburgh mediante la costituzione di un'apposita società denominata I.S.Me.T.T. s.r.l.;
Visto il decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517;
Vista la legge 23 dicembre 1975, n. 644;
Visto il D.P.R. 16 giugno 1977, n. 409;
Vista la legge 13 luglio 1990, n. 198;
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 578;
Visto l'atto d'intesa tra Stato e regioni per la definizione del Piano sanitario nazionale, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 12 gennaio 1994, n. 8;
Considerato che il citato atto d'intesa tra Stato e regioni per la definizione del Piano sanitario nazionale prevede la figura del "Transplant coordinator" che ha il compito specifico di identificare i potenziali donatori, impostare il trattamento e seguire tutte le fasi dell'eventuale donazione;
Visto l'orientamento in materia manifestato dalla Consulta tecnica permanente trapianti istituita presso l'Istituto superiore di sanità ai sensi dell'art. 13 del D.P.R. 16 giugno 1977, n. 409;
Atteso che il numero delle donazioni di organo effettuate nella Regione siciliana negli ultimi anni è stato di gran lunga inferiore rispetto agli standard internazionali ed anche alla media nazionale;
Considerato che, per tale motivo, numerosi pazienti sono costretti a recarsi fuori dalla Regione siciliana per sottoporsi a trapianto d'organo;
Atteso che, al fine di incrementare il numero dei trapianti effettuati nella Regione siciliana, è necessario incrementare il numero delle donazioni di organo e quindi responsabilizzare e coordinare l'attività degli operatori sanitari dei servizi di anestesia e rianimazione, oltre che diffondere tra la popolazione la cultura della donazione;
Ritenuto che, in ragione dell'avvenuta costituzione dell'I.S.Me.T.T. s.r.l. si renda necessaria la creazione di un organismo cui affidare compiti di raccordo dell'attività dell'I.S.Me.T.T. s.r.l. con quella delle Aziende sanitarie ove abbiano sede unità operative di prelievo e/o di trapianti di organo, denominato "Coordinamento regionale per i prelievi e i trapianti d'organo", che sostituisce il "Comitato regionale per i prelievi d'organo", istituito con decreto dell'11 maggio 1995, n. 15745 e non più idoneo, per la struttura e per le funzioni allo stesso affidate a soddisfare le esigenze operative nel campo dei prelievi e dei trapianti d'organo, in seguito all'avvio dell'attività di sperimentazione gestionale per il tramite dello stesso I.S.Me.T.T. s.r.l.;
Ritenuto di dovere attribuire la gestione del Coordinamento regionale per i prelievi e per i trapianti d'organo ad un Comitato di coordinamento articolato per aree geografiche e per professionalità specifiche nel campo dei trapianti;
Ravvisata, pertanto, l'opportunità di prevedere che del comitato suddetto facciano parte oltre ad un coordinatore regionale, che lo presiede, anche tre coordinatori di area, nonché due figure professionali operanti nell'ambito dei trapianti di rene e di fegato, atteso che l'attività dell'I.S.Me.T.T. s.r.l. verrà inizialmente avviata in tal ambito;
Ritenuto di dovere individuare tali figure nel responsabile pro-tempore dell'unità medica di trapianto renale dell'ospedale Civico di Palermo e nel responsabile pro-tempore dell'unità medica di trapianto epatico dell'ospedale V. Cervello attesa la qualificata esperienza acquisita dalle strutture delle due aziende nel campo dei trapianti di rene e di fegato e fermo restando che la composizione del comitato di coordinamento potrà essere arricchita dall'apporto di ulteriori professionalità, su proposta dello stesso comitato all'Assessore regionale per la sanità;

Decreta:


Art. 1

Al fine di consentire il raccordo dell'attività dell'Istituto mediterraneo per i trapianti con quella delle Aziende sanitarie ove abbiano sede unità operative di prelievo e/o di trapianti di organo, è costituito il Coordinamento regionale per i prelievi e i trapianti d'organo (CRPTO).
Il Coordinamento regionale per i prelievi e i trapianti d'organo svolge, altresì, i seguenti compiti:
—  promozione del monitoraggio dei potenziali donatori in tutte le strutture sanitarie della Regione, in stretta collaborazione con il CRRT, ai sensi dell'art. 3 della legge 29 dicembre 1993, n. 578;
—  ausilio alle Direzioni sanitarie degli ospedali nello svolgimento delle mansioni relative all'attuazione della normativa sull'accertamento di morte;
—  cura dell'aggiornamento del Registro regionale dei cerebrolesi deceduti, dei prelievi effettuati e delle cause di mancata effettuazione dei prelievi;
—  collabora per l'attuazione dei programmi di formazione del personale sanitario, di informazione della popolazione e di educazione alla donazione di organi predisposti dal Comitato tecnico regionale per i trapianti (CTRT);
—  ferme restando le rispettive attribuzioni, quali fissate dalla legislazione vigente in materia, provvede, altresì, in collaborazione con il Centro regionale di riferimento per i trapianti d'organo per l'assegnazione degli organi prelevati.
Il Coordinamento regionale per i prelievi e per i trapianti d'organo sostituisce il Comitato regionale per i prelievi d'organo, istituito con decreto dell'11 maggio 1995, n. 15745 e quest'ultimo è perciò revocato.

Art. 2

Il CRPTO è gestito da un comitato di coordinamento composto da un coordinatore regionale e da un coordinatore di area per ciascuna delle tre aree sotto indicate, corrispondenti alle province di:
—  Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta;
—  Catania, Siracusa, Ragusa, Enna;
—  Messina.
Del comitato di coordinamento di cui al precedente comma fanno, altresì, parte:
—  il responsabile pro-tempore dell'unità medica di trapianto renale dell'ospedale Civico di Palermo;
—  il responsabile pro-tempore dell'unità medica di trapianto epatico dell'ospedale Cervello di Palermo.
Il comitato potrà con apposita delibera proporre all'Assessore regionale per la sanità l'ampliamento della propria composizione mediante l'individuazione di ulteriori figure professionali operanti nel campo dei prelievi e dei trapianti d'organo.

Art. 3

Il comitato di coordinamento del CRPTO resta in carica per tre anni ed è così costituito:
—  coordinatore Regione: prof. Francesco Leone, direttore della Cattedra di chirurgia sostitutiva e dei trapianti d'organo, policlinico di Catania;
—  coordinatore per l'area di PA-TP-AG-CL: dott. Piergiorgio Fabbri, aiuto corresponsabile ospedaliero, I servizio di anestesia e rianimazione dell'Azienda ospedaliera Civico di Palermo;
—  coordinatore per l'area di CT-SR-RG-EN: dott. Sergio Pintaudi, aiuto corresponsabile ospedaliero, servizio di anestesia e rianimazione dell'Azienda ospedaliera Garibaldi di Catania;
—  coordinatore per l'area di Messina: prof. Angelo Sinardi, direttore della cattedra di terapia intensiva del policlinico di Messina;
—  responsabile pro-tempore dell'unità medica di trapianto renale dell'ospedale Civico di Palermo;
—  responsabile pro-tempore dell'unità medica di trapianto epatico dell'ospedale Cervello di Palermo.

Art. 4

Il CRPTO ha la sua sede amministrativa presso il Centro regionale di riferimento per i trapianti d'organo (CRRT) e la sua sede operativa presso la struttura cui appartiene il Coordinatore regionale.

Art. 5

Il CRPTO, in collaborazione con il comitato di gestione del CRRT, elabora i protocolli operativi per lo svolgimento dell'attività di prelievo e di trapianto nel territorio della Regione siciliana.

Art. 6

Il coordinatore di area del CRPTO ha i seguenti compiti:
—  identifica i potenziali donatori segnalandoli tempestivamente al CRRT;
—  collabora con le Direzioni sanitarie degli ospedali nello svolgimento delle mansioni relative all'attuazione della normativa sull'accertamento di morte cerebrale, ai sensi dell'art. 3 della legge 29 dicembre 1993, n. 578;
—  coordina, con la collaborazione delle Direzioni sanitarie degli ospedali, le diverse fasi relative alle operazioni di prelievo degli organi, risolvendo i problemi organizzativi;
—  tiene i rapporti con i familiari del donatore;
—  tiene i rapporti con il CRRT;
—  cura l'aggiornamento del registro locale dei cerebrolesi deceduti, dei prelievi effettuati e delle cause di mancata effettuazione dei prelievi;
—  collabora all'attuazione dei programmi di formazione del personale sanitario, di informazione della popolazione e di educazione alla donazione di organi predisposti dal CTRT.

Art. 7

Il supporto logistico e di personale necessario per lo svolgimento dei compiti dei Coordinatori regionale e di area è fornito dall'Amministrazione dei presidi di appartenenza e reperito nell'ambito delle risorse a disposizione della stessa. I protocolli operativi per lo svolgimento dell'attività di prelievo e di trapianto elaborati dal CRRT e dal CRPTO definiscono tali necessità.

Art. 8

Il comitato di coordinamento del CRPTO può individuare, presso i policlinici universitari e i presidi ospedalieri pubblici della Regione, coordinatori locali che collaborino agli scopi del CRPTO svolgendo, nei presidi di appartenenza, le medesime funzioni svolte dai coordinatori di area. Il coordinatore locale è un sanitario di ruolo, preferibilmente un anestesista rianimatore, oppure un medico della Direzione sanitaria, o altro sanitario con provata esperienza nel campo di prelievi d'organo.

Art. 9

Ai sensi dell'art. 3 della legge 29 dicembre 1994, n. 578, è fatto obbligo ai medici delle strutture sanitarie di segnalare alle Direzioni sanitarie i casi di cessazione di attività cerebrale. Le Direzioni sanitarie delle strutture sanitarie pubbliche sono tenute a convocare prontamente il collegio medico per l'accertamento della morte dei soggetti affetti da lesioni encefaliche, nominato ai sensi del comma 5 dell'art. 2 della citata legge n. 578/94. I direttori sanitari dei presidi ospedalieri pubblici, coadiuvati dal coordinatore regionale del CRPTO, vigilano sull'osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo.

Art. 10

Le spese di missione relative all'attività svolta dai membri del CRPTO di cui all'art. 1 del presente decreto, se ed in quanto dovute, sono a carico delle Amministrazioni di appartenenza dei singoli componenti.

Art. 11

Il presente decreto sarà inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Palermo, 28 gennaio 1998.

  PAGANO 

Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato della sanità al n. 27 in data 9 febbraio 1998.

a cura dell'U.O. di Metodologia Clinica ad indirizzo Epidemiologico-Statistico - A.R.N.A.S. Civico e Benfratelli, G. Di Cristina, M. Ascoli - Palermo

ultima revisione: 14 marzo 2001 

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