Screening per il diabete nelle malattie pancreatiche

"Progetto diabete e malattie del pancreas" - protocollo

Introduzione

Il cancro del pancreas è una neoplasia relativamente frequente nei paesi occidentali; in uno studio epidemiologico di popolazione l'incidenza è stata di 8/100.000 nelle donne e di 13/100.000 negli uomini (1). La sopravvivenza a 5 anni nei  pazienti con carcinoma pancreatico negli USA è stata del 1-3% nei bianchi e del 3-5% nei pazienti di colore (2). Una diagnosi tardiva con una risultante scarsa resecabilità chirurgica è probabilmente la causa principale di tale prognosi. La sopravvivenza a 5 anni, dei pazienti con tumori di diametro < 2 cm è infatti del 20-30% mentre una sopravvivenza di 0 è prevista quando tale diametro è oltre 3 cm (3). La diagnosi di tumori precoci definiti come tumori con diametro inferiore a 2 cm potrebbe migliorare la sopravvivenza. Recenti studi hanno suggerito che i pazienti ad alto rischio per carcinoma del pancreas sono pazienti anziani, obesi, con recente insorgenza di diabete, spesso senza familiarità, e fumatori.(4). L'incidenza del cancro pancreatico in Italia è più elevato nei soggetti di oltre 60 anni (35-40/100.000). (5). In una recente meta analisi di 20 studi caso controllo e di coorte il rischio di sviluppare cancro del pancreas in una popolazione di diabetici da oltre un anno era 2.1 (95% CI 1.6-2.9) (6). E' d'altra parte noto che oltre il 65% dei pazienti diabetici con cancro pancreatico non hanno storia di familiarità per diabete (7).

Scopo della ricerca

Verificare se i pazienti di 60 anni o più con una nuova diagnosi di diabete senza familiarità hanno un rischio aumentato di sviluppare cancro del pancreas nei 2 anni successivi,  rispetto ai controlli (nuovi diabetici con familiarità, diabetici già noti, non diabetici, pazienti con età < 60 anni). E' prevista una stratificazione per età, sesso, fumo, abitudini alimentari, Incidenza delle patologie del pancreas esocrino (pancreatine acuta e cronica), incidenza del diabete mellito non insulino dipendente e delle sue complicanze. Incidenza dei tumori più frequenti oltre a quella del pancreas.

Scopi secondari

L'esecuzione di una ecografia e del dosaggio del CA 19-9 nei pazienti di 60 anni o oltre in una popolazione di pazienti con nuova diagnosi di diabete senza familiarità potrebbe permettere una diagnosi precoce del carcinoma pancreatico? La eventuale diagnosi precoce permetterebbe una migliore sopravvivenza rispetto ai tumori scoperti incidentalmente nei gruppi di controllo?

Dimensione del campione

Considerata una incidenza del carcinoma pancreatico in Italia di 10/100.000/anno, reclutando 300 medici di medicina generale (pazienti seguiti oltre 400.000) avremo alla fine di un reclutamento di 3 anni una incidenza totale di 120 casi di carcinoma pancreatico. Oltre il 25% (n = 30) di tali pazienti è diabetico, buona parte  con diagnosi recente e senza familiarità, con età > 60 anni. Alla luce di tale premessa dopo 3 anni di follow-up dovremmo identificare 120 casi di carcinoma pancreatico, con almeno 20 nella coorte dei pazienti ultrasessantenni con diabete recente senza familiarità. L'incidenza del diabete mellito non-insulino dipendente negli USA è di circa 134/100.000/anno (8). Il massimo di tale incidenza è intorno ai 40 anni , per ridursi gradualmente nelle decadi successive. Pertanto prevediamo di avere una incidenza del diabete negli ultrasessantenni inferiore a 80/100.000/anno. Alla luce di tale premessa dovremmo reclutare ogni anno meno di 240 pazienti di 60 anni o più con diabete di recente insorgenza, di questi soltanto una piccola parte non avranno familiarità per diabete e verranno inviati in ospedale.

Metodi

Tutti i pazienti di 60 anni o più saranno identificati dal medico di medicina generale. E' prevedibile che ogni medico abbia massimo 400 di tali pazienti. Tutti i pazienti di >= 60 con storia di diabete da oltre 2 anni saranno schedati e seguiti in follow-up soltanto dal medico di base. I pazienti con storia di diabete (glicemia >= 127 mg/dl) in due dosaggi differenti noto da meno di due anni saranno schedati dal Medico di base; di questo gruppo soltanto i soggetti senza familiarità per diabete verranno inviati per lo studio presso la Divisione di I Medicina dell'Ospedale Civico. Tutti i soggetti non diabetici saranno sottoposti a dosaggio della glicemia e se >= 127 mg/dl saranno schedati e soltanto se non hanno familiarità per diabete verranno inviati al centro di ricerca. I pazienti con glicemia inferiore a 127 mg/dl e superiore a 110 mg/dl saranno schedati dal medico di base e seguiti da loro in follow-up. Tutti i pazienti inviati in Ospedale se verrà esclusa la presenza di carcinoma pancreatico saranno rinviati al Medico di base per proseguire il follow-up. Tutti i pazienti seguiti dal medico di medicina generale avranno almeno una visita annuale per 3 anni con aggiornamento della scheda epidemiologica. Qualora insorgano sintomi sospetti per neoplasia pancreatica i pazienti verranno inviati alla I Medicina del Civico o in qualunque altro ospedale di loro fiducia.Durante lo studio tutti i pazienti con diagnosi di pancreatite acuta, pancreatite cronica o carcinoma del pancreas a prescindere dall'età saranno inviati presso la Divisione di I medicina dell'Ospedale Civico o verrà inviata al centro una breve segnalazione clinica mediante e-mail o lettera consegnata al collaboratore scientifico della Merck.

Follow-up

I pazienti inviati in ospedale eseguiranno un nuovo controllo glicemico, il dosaggio del CA 19-9 ed un'ecografia pancreatica; inoltre un campione di siero e di plasma verrà congelato per eventuali successivi impieghi. Tutti i pazienti saranno ricontrollati ogni 6 mesi per 2 anni ed ogni qualvolta si presenteranno nuovi sintomi, e naturalmente sono esentati dal pagamento del ticket. Qualora alla visita in ospedale si sospetti la presenza di un tumore del pancreas il paziente verrà sottoposto a tutte le procedure diagnostiche previste per confermare o escludere il cancro.

Autorizzazione del comitato bioetico

Il protocollo nella sua versione finale unitamente alla scheda epidemiologica e al consenso informato verranno proposti al Comitato Bioetico dell'azienda Civico di Palermo.

Dr. Alberto Maringhini

 

Bibliografia

1-Riela A., Zinsmeister AR, Melton LJ III, DiMagno EP. Mayo Clin Proc 1992:;67: 839-45.
2-Parker SL, Tong T, Bolden S, CA Cancer J Cli 1996; 46:5-27
3-Niederhuber JE, Brenner MF, Menk HR, Cancer 1995; 76: 1671-7
4-DiMagno EP, Reber HA, Tempero MA Gastroenterology 1999; 117: 1464-84
5-Verdecchia A, Tumori 1997; 83: 39-425
6-Everhart J, Wright D, JAMA 1996; 273: 1605-9
7-Gullo L, Pezzilli R, Marselli Labate AM et al. N Eng J Med 1994; 231: 81-4
8-Palumbo PJ, Elvebach LR, Chu CP, et al. Diabetes 1970; 25: 566-573.

 

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