Questa branca della neurochirurgia si rivolge
al trattamento di sintomi, che sono espressione di svariate
malattie, che per la loro gravità assumono importanza
tale da essere trattati per se stessi.
Disturbi trattati
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spasticità (rappresenta
una condizione di contrazione esagerata e involontaria di
un muscolo; si può manifestare a carico dei muscoli
degli arti, della faccia, delle palpebre, del collo etc)
- blefarospasmo
- torcicollo
- emispasmo del facciale e spasmi dei muscoli innervati
da altri nervi
- spasticità post-paralitica dell'adulto (in para-,
tetra- o emiparesi dopo trauma o lesioni di altra natura
midolari e cerebrali)
- spasticità post-paralitica dell'infanzia (in
paralisi cerebrali infantili o lesioni di altra natura
al midollo e cervello)
-
dolore cronico benigno
(rappresenta quelle forme di dolore non sostenute da malattie
neoplastiche e che costringono il paziente a gravi sofferenze
che durano da oltre un anno)
- nevralgia del trigemnio e altre nevralgie
- dolori dopo interventi alla colonna lombare (failed
back surgery syndrome)
-
morbo di Parkinson (tecniche chirurgiche innovative sono
rivolte al trattamento della rigidità e del tremore
quando la terapia farmacologica da sola non è più
efficace)
impianto di stimolatori cerebrali profondi
-
epilessia
-
stimolazione vagale
(trova indicazione nelle forme di epilessia gravi farmacoresistenti
che non sono candidati alla chirurgia cerebrale)
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