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UNITA' OPERATIVA DI NEUROCHIRURGIA |
Osteoporosi
Le lesioni da osteoporosi di interesse neurochirurgico sono costituite dalle fratture dei corpi vertebrali. Sono più frequenti nei tratti dorsale e lombare della colonna. Distinguiamo due tipi di lesione:
tipo A: fratture da compressione (il corpo è affastellato, ridotto di altezza e cuneizzato, ma il muro posteriore è integro); quadro clinico e terapia
tipo B: fratture da scoppio (il corpo è frammentato, anche in corrispondenza del muro posteriore; un suo frammento può protrudere nel canale vertebrale e comprimere le strutture nervose); quadro clinico e terapia
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Fratture da compressione del corpo
Si accompagnano a dolore della colonna vertebrale all'altezza della vertebra fratturata, spesso di insorgenza improvvisa, che regredisce con il riposo a letto e si accentua con la stazione eretta
Alle diete alimentari ricche di calcio e alla terapia farmacologica si affianca la terapia chirurgica:
vertebroplastica
consiste nel riespandere il corpo fratturato, ripristinando in parte la sua normale altezza, attraverso l'iniezione di cemento osseo liquido che poi solidifica
il rischio maggiore dell'intervento è costituito dalla penetrazione di cemento nelle vene (con possibile embolia polmonare) o nel canale vertebrale (con possibile compromissione nervosa)
chifoplastica (kyphoplasty)
consiste nel riespandere il corpo fratturato, ripristinando in parte la sua normale altezza, attraverso l'espansione al suo interno di un palloncino di silicone; lo spazio ottenuto successivamente viene riempito di cemento osseo
i rischi di embolia polmonare e compromissione nervosa sono fortemente ridotti
Entrambe le tecniche prevedono il trattamento per via percutanea, preferibilmente, in anestesia generale. La cura va praticata nelle prime tre settimane dopo l'insorgenza della frattura e viene effettuata per ridurre il dolore e evitare il curvamento della colonna (che si accompagna a riduzione progressiva della capacità polmonare)
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Fratture da scoppio del corpo
Sono abbastanza rare; si accompagnano a forte dolore alla schiena in corrispondenza della vertebra fratturata, ma possono determinare anche paralisi agli arti inferiori, disturbi delle minzione (minzione imperiosa e ritenzione), disturbi della defecazione (stipsi) o dolori a cintura lungo il torace o l'addome.
La tecnica chirurgica prevede:
il ricalibraggio del canale ( che consiste nel rimuovere la compressione sulle strutture nervosa da parte di frammenti ossei)
la stabilizzazione (che consiste nel collegare con dispositivi metallici le vertebre sane contigue a quella fratturata e nell'interposizione tra di esse di un innesto osseo in modo da costituire una sorte di ponte di fusione); la stabilizzazione, comunque, è resa difficile, ma non impraticabile, dalla minore consistenza dell'osso nei pazienti con osteoporosi
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