UNITA' OPERATIVA DI NEUROCHIRURGIA

  

U.O. di Neurochirurgia  vertebrale e applicazione delle nuove tecnologie

 

Protesica in Neurochirurgia

L'uomo bionico - sogno o realtà?  

Chi non si ricorda i film dei pirati con la gamba di legno     o l'uncino al posto della mano! Da tempo l'ingegno umano ha cercato di sostituire     parti del corpo andate perdute

Se ci guardiamo attorno esistono altri esempi di dispositivi     molto comuni che sostituscono parti del corpo umano o che correggono     il funzionamento dei suoi organi.

Negli ultimi anni il progresso della bio-ingengeria è stato stupefacente. L'elettronica e lo sviluppo di materiali speciali sono intervenuti massicciamente per risolvere i più disparati problemi di funzionamento della macchina uomo.  

In questa breve rassegna ci occuperemo dei dispositivi di interesse neurochirurgico. Il loro denominatore comune è che vengono impiantato dal chirurgo del sistema nervoso in un lavoro di equipe con gli altri specialisti interessati.

 

SOSTITUTI DI PARTI CORPOREE (PROTESI)

CORPI VERTEBRALI: in chirurgia vertebro-midollare si possono sostituire le vertebre colpite da processi distruttivi, generalmente neoplastici; uno o più corpi distrutti vengono rimossi e, al loro posto, viene impiantato un corpo vertebrale artificiale, in carbonio, titanio, carbonio, ceramica o idrossiapatite

    

    

    

DISCHI INTERVERTEBRALI: queste protesi sono sempre più utilizzate in chirurgia vertebro-midollare; le più semplici sono costituite da semplici spaziatori che si interpongono tra due corpi vertebrali per restituire lo spazio occupato dal disco intervertebrale rimosso (possono essere cervicali o lombari e ne esistono di forme e materiali molteplici); quelle più complesse, oltre a mantenere lo spazio tra le due vertebre,  ne consentono anche il movimento reciproco (protesi dinamiche)

    

protesi di disco intervertebrale       protesi dinamica di disco intervertebrale lombare       protesi di disco intervertebrale lombare     

TECA       CRANICA: parti asportate del rivestimento osseo del cervello, il cranio, possono essere sostituite rimodellando diversi materiali; tra i più diffusi il metacrilato, un materiale plastico più duro dell'osso originario; questo processo di riparazione è detto cranioplastica     

   

DURA: la dura o più corretto dura madre è una membrana molto resistente che avvolge il cervello e il midollo spinale immersi nel liquor; grossi difeti di questa membrana vengono corretti mediante la sutura di "pezze" di dura sintetica; i materiali usati sono molteplici: vinile, gore-tex, tessuti riassorbibili che vengono ricolonizzati da cellule normali

VIE LIQUORALI: l'ostruzione delle vie di deflusso del liquor, un liquido prodotto all'interno delle cavità del cervello (ventricoli) che attraverso una serie di condotti fluisce verso la convessità delle circonvoluzioni cerebrali, viene corretta impiantando dei condotti artificiali; essi collegano i ventricoli con altre cavità dell'organismo,       quali l'atrio destro del cuore o la cavità peritoneale; queste derivazioni sono in silicone e il flusso del liquor è regolato da sofisticate valvole; la procedura chirurgica è detta derivazione ventricolare per idrocefalo

REGOLATORI DI FUNZIONAMENTO 

Sono per lo più costituiti da STIMOLATORI che si sotituiscono alla perdita di funzione di vie o centri nervosi. Ecco i disturbi che possono essere trattati:

DOLORE NEUROPATICO: il trattamento avviene applicando impulsi  elettrici ad elettrodi impiantati a diverse strutture neurologiche (corteccia cerebrale, nuclei profondi del cervello, midollo)

MORBO DI PARKINSON E ALTRI DISTURBI EXTRAPIRAMIDALI: si possono       lenire disturbi quali tremore, rigidità, acinesie e altri movimenti anomali incontrollati stimolando alcuni nuclei profondi del cervello

DISTURBI SFINTERICI VESCICALI: con la stimolazione delle diverse radici sacrali si può attivare la minzione nei soggetti con ritenzione urinaria o trattare l'incontinenza urinaria

EPILESSIA: alcune formme di epilessia farmacoresistenti e che non presentano focolai epilettogeni cerebrali definiti hanno trovato miglioramento con la stimolazione del nervo vago

VASCULOPATIE AGLI ARTI INFERIORI: la stimolazione midollare lombare è efficace nel migliorare la circolazione negli arti inferiori colpiti da arteriopatia grave non trattabile chirurgicamente

ANGINA PECTORIS: il caratteristico dolore espressione di sofferenza coronarica, quando non risente del trattamento farmacologico e non è suscettibile di terapia cardiochirurgica, migliora sensibilmente con la stimolazione midollare dorsale

PARALISI NERVOSE AGLI ARTI: la stimolazione dei muscoli degli arti inferiori che partecipano alla stazione eretta o alla dembulzaione o di quelli degli arti superiori consente di evocare movimenti o posture utili; si tratta di una vera e propria stimolazione funzionale; dalle forme più elementari di stimolazione, con un solo canale di trasmissione, si è giunti a vere e prorpie neuroprotesi che comandano in maniera       raffinata, utilizando 10 e più canali e intensità di stimolo regolabil, diversi gruppi muscolari, sono modulari, espansibili, completamente impiantabili e dotate di sensori di movimento

PARALISI DEL NERVO FRENICO E SINGHIOZZO: questi disturbi sono trattabili stimolando il nervo frenico o direttamente il diaframma

    

SORDITA': il collegamento del nervo acustico a microfoni completamente impiantabili consente ai pazienti di imparare a sentire i suoni

    

ALTRI DISTURBI: le tecniche di stimolazione nervosa sopra accennate sono già delle realtà applicate ai fini terapeutici, ma sono in corso altre applicazioni, ancora a livello sperimentale, che hanno riscosso risultati anche nel trattamento dell'obesità, della cecità, delle vasculopatie cerebrali e della depressione

 

LA RIGENERAZIONE CELLULARE - AL DI LA' DELLA PROTESI

  Rita Levi-Montalcini ha ottenuto il premio Nobel per le sue ricerche sulla crescita delle cellule nervose. Esiste la possibilità di fare ricrescere le cellule nervose nel sistema nervoso centrale dell'uomo una volta terminata la sua fase sviluppo?

Molte ricerche vertono su questo argomento e negli animali       di sperimento si sono ottenuti risultati incoraggianti, che si spera possano       essere trasferiti nella terapia di malattie del sistema nervoso del'uomo.       Una nuova frontiera dell'intervento della neurochirugia in equippe con gli       scienzati della biologia cellulare si avvicina sempre di più all'orizzonte.

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